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Postfazione ai ritratti dei curatori fatti dall’oggetto curato stesso

June 10, 2014

Questa piccola rubrica interpreta il senso di Fundamentals di Koolhaas, nei termini di una domanda: che cosa succederebbe agli individui, che sono per forza soggetti, se vivessero in un mondo fatto solo di oggetti? Per questo gli autori dei ritratti sono gli oggetti inventati, le opere degli autori si staccano dal loro inventore e assumono l’autonomia di una voce. Del resto, le auto, i telefoni, gli e-book che usiamo hanno tutti una voce. Che ne è della libertà degli individui in un mondo fatto solo di oggetti? Questa è la domanda implicita di Koolhaas, che infatti espone solo oggetti, genealogie infinite di oggetti, mostrando che in definitiva essi sono sempre generici, tendono a stabilire un piano in cui tutto diviene semplice e liscio, tendono alla comodità del limbo e del non nato, o del non ancora morto.

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